Le storie 2025

Incontri con l’autore a cura di Massimo Libardi.

Le storie 2025

IL PROGRAMMA

Giovedì 13 febbraio alle 20.30
Franco Frisanco
LEVICO. UNA STORIA DI LATTE E DI FORMAGGIO

L’allevamento e la produzione del latte, la nascita e l’attività dei caseifici sociali, le malghe e il formaggio Vezzena. Queste le tematiche di una storia che ha caratterizzato il territorio e la comunità di Levico per secoli, coinvolgendo anche le vicine province venete. Una storia nella quale piccole storie, con difficoltà e successi, si inseriscono nelle vicende socioeconomiche e politiche generali. Molti ricordano i caseifici diffusi nel territorio, pochi ormai sono quelli che hanno partecipato all’attività conferendovi il latte. Per salvaguardarne la memoria l’autore ha voluto approfondire le tematiche dell’allevamento e della produzione di latte, dei caseifici, delle malghe, del formaggio e di altro ancora nel corso del tempo. Ecco quindi «una storia di latte e di formaggio». La ricerca, incentrata sulla realtà locale ma inquadrata nel contesto trentino, è soprattutto storica ma non manca uno sguardo sull’oggi.

Mercoledì 19 febbraio alle 20.30
Massimo Libardi
L’OSCURARSI DEL MONDO. L’altra faccia della modernità (1900-1938)

Lo scoppio della Grande Guerra rompe il sortilegio in cui la montagna ha avviluppato il protagonista de La Montagna incantata di Thomas Mann e lo costringe a scendere nelle pianure insanguinate dal conflitto. L’intreccio complesso di crisi e attese palingenetiche esplode improvviso per il singolo e in modo devastante per il mondo di riferimento. La guerra, però, non produce solo il ripensamento della condizione umana, ma delinea anche il paesaggio della modernità. I teatri di guerra sono «immensi campi di rovine», percorrendo i quali, afferma Ernst Jünger, si ha l’impressione di vagare «oltre i limiti del mondo conosciuto». L’autore, attraversando le tragicità di un’epoca, guarda all’opera e al pensiero di alcune importanti figure, quali Ludwig Wittgenstein, Ernst Jünger, Robert Musil ed Elias Canetti, che furono premonitori, interpreti e testimoni degli sconvolgimenti in atto… dell’oscurarsi del mondo.

Venerdì 28 febbraio alle 20.30
Linda Maria Martinello
RASA, SONDA E BONMAISTRO. Rimedi tradizionali e piante curative del Lagorai. Racconto di una ricerca sul campo

Quali sono i rimedi naturali e le antiche pratiche di cura rimaste nella memoria o ancora utilizzate nel territorio dell’Ecomuseo del Lagorai (che comprende i paesi di Carzano, Telve, Telve di Sopra e Torcegno)? Da questa domanda è nata una ricerca, durata circa un anno, che ha cercato di raccogliere il patrimonio materiale e immateriale di ricette e ricordi legati al mondo della salute in questo angolo di Alpi. Il testo racconta la storia della ricerca, o meglio le storie: c’è la narrazione delle sorprese trovate tra gli archivi delle biblioteche, ci sono le emozioni sorte dagli incontri, programmati o fortuiti, con le persone; ci sono le voci, l’affetto e i piccoli segreti tramandati – spesso di madre in figlia – nel tepore e nell’intimità della cucina di casa. Non si tratta dunque di un manuale o di un ricettario, ma di un inseguimento di tracce di un passato ancora vivo.

Giovedì 6 marzo alle 20.30
Roberto Pancheri
TACCUINO D’ARTE 2019-2024

Bernard Berenson a spasso per Trento con Cesare Battisti, un albergo dismesso al Passo Mendola, la casa natale di Beethoven a Bonn, un pezzo dell’eredità dei Rothschild finito a Santa Fe. Sono gli scenari di alcuni degli articoli riuniti in questo taccuino, apparsi tra il 2019 e il 2024 sulle colonne di «Trentino Mese». Con un linguaggio semplice e colloquiale, ma senza rinunciare all’accuratezza dell’informazione storica, Roberto Pancheri ci accompagna alla scoperta di artisti dimenticati e di opere d’arte inedite del Trentino – Alto Adige, custodite in palazzi pubblici e dimore private, chiese e canoniche, collezioni museali e atelier di artisti, o passate sul mercato antiquario internazionale. Agli occhi del lettore si rivela così un patrimonio d’arte insospettato – dall’affresco quattrocentesco alla vetrata contemporanea, dalla pala d’altare barocca alla fotografia virata in seppia – che attendeva di essere rimesso in luce. Anche a futura memoria.

Giovedì 13 marzo alle 20.30
Pierluigi Negriolli
LA RIVOLTA DI CASTEL IVANO

C’era una volta e, credo, c’è ancora, un villaggio: Ivano; e un castello dello stesso nome vi allungava la sua ombra… Qui accadde ciò di cui ora vi narro, in un giorno d’estate dell’anno 1525. Nel 2025 si celebra il cinquecentesimo anniversario della Guerra rustica, che lo storico Peter Blickle definì “la rivoluzione dell’uomo comune”. Sulla spinta delle tesi luterane e con epicentro la Germania i contadini si ribellarono ai ceti privilegiati della nobiltà e del clero. Le insurrezioni fallirono rapidamente, anche perché gli insorti non avevano competenze militari e chiari obiettivi politici, pur annoverando leader carismatici come Michael Gaismair. In occasione dell’anniversario torna, in una nuova veste editoriale, la storia a fumetti di Pierluigi Negriolli sull’uccisione del capitano di Ivano per mano dei contadini del circondario di Strigno, arricchita da un saggio di Massimo Libardi che indaga fatti e motivazioni della Bauernkrieg.

Giovedì 20 marzo alle 20.30
Francesco Filippi
CINQUECENTO ANNI DI RABBIA. Rivolte e mezzi di comunicazione da Gutenberg a Capitol Hill

Nel Cinquecento, l’invenzione di Gutenberg – la stampa a caratteri mobili – fu il motore inconsapevole di una rivoluzione. La diffusione di fogli stampati con la nuova tecnologia a basso prezzo portò chi non aveva mai avuto accesso al potere a prendere coscienza per la prima volta di istanze comuni. La rabbia sociale che ne esplose assunse una forma nuova e organizzata, da cui scaturì la Guerra dei contadini, alla fine repressa nel sangue nel 1525. Da allora il mondo non fu più come prima; da quel momento il potere iniziò a occuparsi dei mezzi di informazione per poterli imbrigliare e rendere innocui. Cinque secoli dopo è accaduto qualcosa di simile. È il 6 gennaio 2021 quando il sogno della «più grande democrazia del mondo», incredibilmente, vacilla. Una folla inferocita, composta in maggioranza da uomini bianchi, dà l’assalto al Congresso degli Stati Uniti, a Capitol Hill. La rabbia popolare di quel giorno viene incanalata e organizzata dai social media.

Croxarie in collaborazione con Ecomuseo della Valsugana, Comune di Castel Ivano e Sede di Castel Ivano dell’Università della terza età e del tempo disponibile. Con il patrocinio dell’Istituto di Istruzione A. Degasperi e del Centro EDA di Borgo Valsugana.