Voci, suoni e colori della nuova musica popolare

Tangeri-Genova via Castiglia e Leon: si potrebbe riassumere così, con questo titolo, il programma di musica etnica proposto da Folktemporanea ’98 – quest’anno alla quarta edizione – iniziativa originale ed esclusiva del Circolo Croxarie, ora affiancato dall’Associazione Mosaico. Percorso musicale quindi, ma che può essere letto in filigrana come uno degli itinerari reali dell’immigrazione, incrocio culturale che interroga oggi il mondo occidentale con tutto il bagaglio di sofferenza, ma anche di speranza che questo comporta.
In tutto tre tappe da qui a maggio: si parte domenica 29 marzo dal Marocco, dove nasce e si forma artisticamente Jamal Ouassini, violinista dell’orchestra di Tangeri, oggi residente in Italia e attivo in diversi progetti di musica araba classica e tradizionale. A Strigno si esibirà in trio con Gazi Makhoul, libanese, maestro dell’UD , il liuto arabo, e con il percussionista Abdel Moukachar.
Jamal è il leader dell’Ensemble Ziryab con il quale da anni si ripropone di far conoscere la musica araba nelle sue molteplici espressioni.
Ziryab è un personaggio storico particolarmente significativo per la musica etnica, potremmo definirlo un capostipite della contaminazione. Cacciato da Baghdad all’inizio dell’VIII secolo si rifugiò in Spagna, a Cordova, dove innestò la sua cultura e il suo sapere fondando una scuola musicale di grandissima importanza nella quale gli elementi locali andalusi si fusero con quelli arabi.
La seconda tappa, prevista per domenica 5 aprile, ci porta in Spagna a conoscere Paco Diez, originario della regione di Castiglia e Leon, personaggio fondamentale nella ricerca e nella riproposta della tradizione musicale iberica. Il suo particolare merito è quello di aver messo in luce, al di là di consunti e limitanti stereotipi, che anche la Spagna è stata un luogo di profondo metissage culturale tra elementi arabi, cristiani ed ebraici. “La Espana de las tres culturas” è proprio uno dei titoli della ricca discografia (otto lavori) realizzata da Paco Diez con il gruppo La Bazanca da lui fondato nel 1981.
Il suo più che un concerto sarà un recital, dove alle canzoni sefardite e alle jotas castigliane si riunirà il racconto gustoso e coinvolgente e la scoperta di una trentina di inusuali strumenti tradizionali.
Gran finale per inaugurare il nuovo teatro di Borgo Valsugana (all’interno dell’Istituto d’istruzione Degasperi) mercoledì 13 maggio con Carlo Aonzo e Beppe Gambetta, un duo ligure di mandolino e chitarra che ci riporterà nel suggestivo clima di inizio secolo. Frac, abat-jour e sale da ballo: arrivano i nuovi balli d’oltreoceano, come il tango, e proprio a Genova si esibiscono musicisti straordinari come Nino Catania e Pasquale Taraffo, ai quali Aonzo e Gambetta si sono ispirati riascoltando anche le gracchianti registrazioni d’epoca a 78 giri.
“Serenata” è il disco con il quale Aonzo e Gambetta fanno rivivere, con grande amore e abilità tecnica, le atmosfere non solo musicali (si ascolta anche l’antica ricetta del pesto) della loro terra.
Humour e classe cristallina per uno dei più gradevoli e sorprendenti spettacoli italiani degli ultimi anni. È gradito l’abito in stile.
Mauro Odorizzi
Mauro Odorizzi è direttore artistico della rassegna del Comune di Trento “Itinerari Folk”. Cura il calendario di “Folktemporanea” ed è violinista e cantante del gruppo trentina Abies Alba.
PROGRAMMA:
Strigno, Albergo Nazionale, ore 20.30
Domenica 29 marzo 1998
Jamal Ouassini Trio
Marocco
Domenica 5 aprile 1998
Paco Diez
Spagna
Borgo Valsugana, Nuovo teatro comunale (polo scolastico), ore 20.30
Mercoledì 13 maggio 1998
Carlo Aonzo e Beppe Gambetta
Italia
Ingresso L. 10.000


