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Progetto Memoria | Valsugana orientale

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Croxarie

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Croxarie nasce nell'ottobre 1990 con due obiettivi: in primo luogo darsi, e dare, risposte all'esigenza di creare occasioni di incontro (gli incroci ai quali il nome del circolo fa riferimento) date dall'organizzare "in proprio" manifestazioni ricreative e culturali; secondariamente limitare, per quanto possibile, il divario fra i grandi centri della cultura provinciale (Trento e Rovereto) e le periferie. "Non c'è ragione - si diceva al tempo - perché la qualità non debba essere un requisito essenziale anche nelle proposte che nascono nelle valli, indipendentemente dalla risposta di un pubblico che non può toccare i grandi numeri". Ecco, in questi primi quindici anni il circolo è rimasto fedele al proprio "manifesto" fondativo, con gli alti e bassi tipici di una piccola realtà come la nostra, e con il valore aggiunto, non scontato, di aver contribuito, al proprio interno, a cementare un'amicizia e una complicità profonde fra quanti hanno vissuto e vivono questa esperienza.
Sono tante le tappe di questo percorso, ma si possono agevolmente raggruppare per "periodi".
Gli inizi, dal 1990 al 1992, hanno visto il circolo cercare una propria collocazione soprattutto nel campo delle attività ricreative e sportive. Erano gli anni dei tornei di pallavolo, delle gite in bicicletta (ciclo-tour) a Lunazza, delle feste in piscina e degli "Incontramarzo", delle cacce al tesoro. Si cominciava a organizzare i primi concerti jazz e di musica classica, il grande (circa mille spettatori) concerto rock degli "Spacabandei" in piazza municipio a Strigno con gli albanesi della caserma Degol, le mostre di pittura e gli incontri con la poesia.
"Folktemporanea" nasce nel '93 dall'incontro con Mauro Odorizzi, musicista e animatore di "Itinerari Folk". Si apre così una seconda fase nella vita del circolo, segnata dalla musica etnica ("Voci, suoni e colori della nuova musica popolare") e dal cinema, con le rassegne in biblioteca con il marchio Videodrome. Grazie all'ospitalità dell'Albergo Nazionale i concerti delle sei edizioni di "Folktemporanea" hanno portato in valle tanti interpreti prestigiosi: i francesi Christian Vesvre e Serge Desaunay; i trentini Abies Alba e i veneti Calicanto; Kalevala, Brasiliando e Martin De La Cruz; gli irlandesi Karen Tweed e Adrian Burns; gli scozzesi Tony McManus e Tannas; il gruppo marocchino di Jamal Ouassini; lo spagnolo Paco Diez; il duo ligure formato da Beppe Gambetta e Carlo Aonzo, Niamh Parsons, Nollaig Casey e Arty McGlynn. Con il marchio "Videodrome" sono state proposte le rassegne sul viaggio, sulla "mostruosità", sul cinema western, sui film di fantascienza degli anni cinquanta, sugli sciamani, la fine del millennio, la televisione, il cinema di Stanley Kubrick: in tutto nove appuntamenti per un centinaio di film.
Nel 2001 inizia la terza fase: quella dedicata alla riscoperta della storia locale. È in questo periodo che nasce il "Progetto Memoria", distinto in un programma di ricerca permanente di materiale fotografico e documentario da un lato, e in una collana editoriale dall'altro. Il portale web www.croxarie.it costituisce il contenitore entro cui trovano collocazione i materiali della ricerca, acquisendo in questo modo la funzione di un "archivio" costantemente arricchito e aggiornato sulla storia della Valsugana orientale. La collana editoriale conta quattro titoli: "Le mie guerre", autobiografia di Carlo Zanghellini; "Rovine. La Valsugana orientale nella distruzione della grande guerra", un libro fotografico sui paesi della valle devastati dai bombardamenti; "Guido Suster. Alla benevolenza del lettore", una raccolta di scritti dello studioso di Strigno; "Uomini e fatti del Gherlenda", la storia, tracciata da Giuseppe Sittoni, della Resistenza fra Valsugana orientale e Bellunese e, da ultimo, "La Brentana. L'alluvione del 1966 nella Valsugana orientale". Accanto al "Progetto Memoria", la collaborazione con altri enti e associazioni ha permesso la pubblicazione di "Se Iddio lo permette", uno sguardo sui protestanti evangelici della Valsugana, e "La ferrovia della Valsugana. Interpretazioni fotografiche", catalogo di una mostra recentemente proposta anche a Villa Agnedo. Nello stesso periodo ha costituito abituale attività del circolo l'organizzazione di mostre fotografiche, conferenze e presentazioni di libri.
L'intensa presenza di Croxarie sul territorio e l'impegno dimostrato in questi quindici anni hanno valso all'associazione l'offerta, da parte del Comune di Villa Agnedo, di una sede operativa collocata presso il centro sociale del paese. Siamo grati all'Amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata nei nostri confronti, che ci ha permesso di poter disporre di un importante supporto logistico.
Croxarie è attualmente costituita da una cinquantina di soci ed è guidata da un direttivo composto da Tiziana Tomaselli (presidente), Federico Valner (vicepresidente), Claudia Mengarda (segretaria), Franco Coradello, Attilio Pedenzini, Barbara Tiso e Andrea Tomaselli.

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